Un caposcuola è un faro, un solco; il segno di una impronta che non dispare.
È colui che dà vita a una immagine nuova, che si riconosce e si distingue, in peculiari indizi, da lontano.
Il caposcuola esercita un fluido di stimoli e dedizione profonda, quasi da antica bottega, nei suoi allievi.
Egli attrae nel senso dei confronti e convince nel pensiero di un tragitto proteso nel domani.
Egli sa costruire un vivere comune, un ideale vivo da spartire come il cibo buono di una mensa.
Sara’ pure dogmatico o nostalgico ma sa porsi anche in dialogo al presente, schiudendo a volte strade inusitate, mai percorse.
E’ un uomo o una donna che esercita il dono di sè. A differenza di chi serba i propri segreti.
Sa plasmare un'identità artistica comune, rendendola viva anche oltre il suo insegnamento.
La sua statura è resa tale dal tempo e percorre i luoghi intorno a se’ attraverso l’ andare fecondo e sereno dei suoi passi.
Il suo è un vivere felice, se pur sempre provato da dubbi e scandagli nel cuore: sereno nello sguardo stesso, lungo le strade e i sogni di coloro vissuti al suo fianco.