Rispondendo al caro amico giornalista e scrittore Roberto Puglisi autore di un bell' articolo sulle vicende tra il nostro amato Arcivescovo e gli imprenditori della città, riporto qui il mio commento:
Chiediamoci, quanto la società di oggi sia cambiata; se i genitori e i figli siano sempre gli stessi, rispetto al passato.
La risposta la sappiamo. La sanno i maestri,
i professori, gli infermieri, i medici: spesso vessati, oggetto di violenze, di certo privati di un trisillabe ora ancor più da essere acclamato, necessario: il rispetto.
E in un mondo che cambia, che smarrisce la misura della bellezza, della poesia delle canzoni, l' ascolto della parola di Dio può, insieme ad altro, invertire rotte di marosi, di tragitti dal cieco cammino.
Un pastore come Don Corrado, conosce queste cose, avverte questo dissonare, questo amaro frastuono dei giorni.
Prova a mostrare la strada a cui egli crede, a farsi portatore d' una disciplina, come un forte e caldo piovere sull' aridità che, sempre, grava lungo i luoghi e le contrade del vivere.
Era bellissimo quel tepore di candele, nelle feste, Ora, soltanto, il vacuo incombere dei botti, lo stridente odore dei fuochi d' artificio...