venerdì 10 luglio 2015

Gabriele Laura, 16 anni. Nuove importanti affermazioni in Concorsi Nazionali e Internazionali nel 2014/2015



Primo Premio  al XXIII Concorso Internazionale "Gianluca Campochiaro", Pedara, CT


Primo Premio Assoluto al V Concorso Internazionale Città di Francavilla Fontana 


Primo Premio al XXI
Concorso Nazionale Città di Palermo



Primo Premio Assoluto
Concorso Giovani Talenti, a cura Orchestra Sinfonica Siciliana, Politeama di Palermo: Vincitore 2015 e invito a suonare  da solista con l'Orchestra della FOSS nella Stagione 2015/2016.


"... to Gabriele Laura our prize, for the domain of instrumental technique and mature interpretative dowry..." 
                                               Sunghoon Simon Hwang,
                                                      President of Jury,  IV Amigdala International Competition.






                                     Gabriele Laura, Sala Onu del Teatro Massimo di Palermo
                                               Chopin: Scherzo n 2  in Si bemolle min.



                                                                                 
Gabriele Laura

Nato a Palermo nel 1999 ha iniziato a sei anni lo studio del pianoforte con Massimo Bentivegna. 

Nel 2009 si è iscritto in pianoforte al Conservatorio “V. Bellini” di Palermo sotto la guida di Patrizia Pitrolo.

Dal 2012 studia con Antonio Sottile.

È risultato vincitore di numerosi Primi Premi in Concorsi Nazionali ed  Internazionali per allievi 

pianisti. Tra questi il 2° Concorso Nazionale per giovani esecutori “Eliodoro Sollima” e il XVII 

Concorso Nazionale“Città di Palermo” nel 2011; il XXIV Concorso Pianistico per Giovanissimi,

 “ANTONIO TROMBONE”, il 14° Concorso  Nazionale “Città di Barcellona Pozzo di Gotto” 

“Premio Placido Mandanici”, il 1° Concorso Internazionale “Lucio Stefano D’Agata” di Acireale, 

nel 2012; il 3° Concorso Nazionale “MusicalMuseo”, Caltanissetta, e il XIX Concorso Nazionale  

“Città di Palermo” nel 2013; il 21° Concorso Nazionale Pianistico “Giulio Rospigliosi” 

 a Lamporecchio ( Pistoia) , il IV Concorso Internazionale di Musica AMIGDALA , Premio 

“Giuseppe Raciti” - San Giovanni La Punta (Ct), e vincitore della  VI edizione del Premio “Maria 

Elisa Di Fatta” di Cefalù nel 2014. 


Selezionato annualmente per le Stagioni Concertistiche “Giovani del Conservatorio di Palermo”, ha

già al suo attivo la partecipazione, in questi anni  a numerosi concerti e recitals, tra cui quello alla

Feltrinelli di Palermo, al Castello di Castelbuono,  nella Stagione Musicale Estate di Isnello, nella

 Stagione Concertistica  degli Amici Musica Giuseppe Mulè” di Termini Imerese.

Nell'Aprile 2014, per la Stagione Concertistica del Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Palermo ha 

eseguito con il M° Antonio Sottile e l' Orchestra Sinfonica del Conservatorio di Palermo diretta da 

Alberto Maniaci  il Concerto K 365 di Mozart  in ricordo del Maestro Vincenzo Mannino.


Si è esibito inoltre al Palazzo delle Aquile di Palermo,  al 40 Congresso dell'Associazione Europea

 dei Conservatori, all'Auditorium RAI di Palermo e in recital al Teatro Massimo di Palermo.

Recentemente ha tenuto due concerti al Liceo  Musicale Regina Margherita  e al Conservatorio di

Palermo, nell'ambito di una mostra nazionale dedicata ad Arturo  Benedetti Michelangeli.

 È impegnato, attualmente, nei progetti musicali “La Fucina dell’Arte” a cura di Marzia Manno,

 il  “GMC - Giovani Musicisti del Conservatorio” a cura di Irene Inzerillo e Donatella Sollima e "

I Giovani Pianisti dell'Ecole Joyeuse" a cura di Antonio Sottile. 

Recentemente anche seguito le Masterclasses con Sunghoon Simon Hwang, e Giuseppe Andaloro.








Gabriele Laura, XXIII Concorso Internazionale " Gianluca Campochiaro": Chopin, Scherzo n 2 






















Gabriele Laura Con Antonio Sottile dopo la premiazione
                                                 









Gabriele Laura, Concorso Internazionale di Francavilla. F. Liszt: Tarantella
 










Gabriele Laura, Concorso Internazionale di Francavilla: Premiazione









Gabriele Laura, Serata Finale del Concorso Giovani Talenti, Politeama Garibaldi di Palermo









Gabriele Laura e Antonio Sottile, Serata finale  al Politeama 








I vincitori del Concorso Giovani Talenti al Politeama di Palermo. 











Gabriele Laura, Concorso Nazionale Città di Palermo. 









martedì 2 giugno 2015

Quante cose tu sei...







Una poesia per voi.  Un'anafora dolce.

Buona lettura.

















Quante cose tu sei …



Riconosco in te

la poesia che vive.

La tua poesia

snudata in un suono, in un libro, in un mattino.




Riconosco in te

l’essenza d’oro delle labbra

quando parli e mi cerchi,

lì, tra pensieri di rive notturne,

tra i campi  gravidi del cuore.




Riconosco in te

l’attesa  che fa diverso il tempo

tra questa linfa pura, lontana

che invoca  i tuoi approdi

che sa

del tuo tremante arcobaleno.




Riconoscere in te

le mete

le memorie  dell’autunno.

Quel borgo

(ricordi?).

Quel  muro di grilli e silenzi

Quel paradiso scarno.

E lì il tuo pudore

a smarrirsi tra gli ulivi

a voce leggera

verso l’ infinito.    



Riconosco in te

il bisogno ed il gesto

il cui fine sei tu.

La  vivida manna  d’un abbraccio

e, sulla bocca

il rìvolo sanguigno di un granato.



Riconoscere in te

quante cose tu sei.

Quando m’arrivi  dal viaggio

delle  ore  distanti,

tra l’ardire d’ogni tenerezza

e  il rapsodo andare

dei tuoi tratti.



E la libertà poi.

La tua.

Come musica assorta

di cadenze

di rubati

come sospesi

essi

tra l’ardua misura del vivere.



Riconosco in te

la primavera,

le parole.

Due sillabe minime

a  scaldare  gli istanti

per cui vivo.

E poi

al vederti,

l’espandersi di vene

in un canto vermiglio.

A placarmi

amore

la vastità d’ogni sete.   




 Riconoscere poi  in te

 quel sole che annega all' orizzonte

e  la  mia rotta 

a quella linea d’ azzurro e di acque,

E trovarvi 

la tua febbre

laggiù  come perduta

tra i sussulti del maestrale.

In uno strenuo morire di carezze...



Riconoscere in te

quella strada di neve.

Il fuggire  ansante

fino a casa.

E il bisogno di noi in un intimo sorso.

Dentro al grembo felice

d’ogni attimo.



Riconoscere in te

la poesia che  qui si ferma.

Prima  che si scriva il cammino di domani.

Qui, mentre giacciono a me accanto

le tue vesti.



In questo muoversi d’aria

di me, di noi.


Questa poesia…


Questa poesia
che viene al mondo.

Che riconosco
 in te.





                                                                                       
                                                                     Antonio Sottile, giugno 2015


































































lunedì 18 maggio 2015

Carmen Sottile, 11 anni, vincitrice ai Concorsi Internazionali Città di Pesaro, " Dinu Lipatti" di Roma", "Amigdala Award" di Catania, Ischia International Piano Competition



"...He highlighted all you must have a pianist : a legacy of high quality  balanced and elegant phrasing, a precise technique and ductile . All it controlled by a constant focus on musical values...

                                                   Jury Amigdala 2015 Internanational Music Competition


Pesaro,  XII Concorso Internazionale "Città di Pesaro" 2015
Primo Premio Assoluto,

Roma, International Music Competition for Youth" Dinu Lipatti" 2015
Primo Premio





Aci Bonaccorsi/ Catania, International Music Award "Amigdala" 2105
Primo premio Assoluto

Ischia, "Ischia International Piano Competition" 2015
Primo Premio Assoluto









Carmen Sottile, 11 anni, è iscritta al III anno del corso  pre-accademico di pianoforte al Conservatorio V. Bellini di Palermo sotto la guida del M° Antonio Sottile. Frequenta anche  la II media ad indirizzo musicale "Pecoraro" di Palermo, nella classe del M° Rosalba Coniglio. Ha già partecipato a diversi  Concorsi nazionali per allievi pianisti: "Benedetto Albanese" di Caccamo, I premio assoluto, 2013; Concorso "Napolinova" di Napoli, I premio e prima classificata, 2013;  Città di Palermo, I premio assoluto, 2013; Concorso pianistico " Giulio Rospigliosi" di  Lamporecchio, Pistoia, I premio, 2014.  Ha anche preso parte a numerosi concerti de " La Fucina dell'Arte" progetto musicale dedicato ai giovanissimi, a cura di Marzia Manno. Dal Novembre 2014 è stata ammessa al Progetto GMC (Giovani Musicisti del Conservatorio) curato da Irene Inzerillo. E'stata protagonista dei Concerti dell' "Ecole Joyeuse" a cura di Antonio Sottile,  in programmi monografici dedicati a Federic Chopin e Franz Liszt, in tour in diverse località della Sicilia. Si è esibita, tra l'altro, nella Sala del Principe del Castello dei Ventimiglia a Castelbuono,  nella Sala  del Teatro Massimo di Palermo, nella Sala del Palazzo Alliata di Villafranca e a Palazzo Comunale di Palermo.  Recentemente ha suonato al Liceo  Musicale Regina Margherita  di Palermo, nell'ambito di una mostra nazionale itinerante  dedicata ad Arturo  Benedetti Michelangeli.
Nell'Aprile, Maggio e Giugno 2015 è risultata vincitrice: Primo Premio Assoluto al Concorso Internazionale Città di Pesaro; Primo Premio all' International Music Competition for Youth " Dinu Lipatti" di Roma; I Premio Assoluto e Premio Speciale Interpretazione all'Amigdala International Competition di Catania; I Premio Assoluto all'Ischia Piano Competition 2015












Il manifesto del Concorso Internazionale Città di Pesaro











Pesaro, Carmen Sottile esegue il Valzer op. 64 n. 2 di Chopin 












Pesaro, Carmen Sottile, Primo Premio Assoluto, Categoria A
















Il manifesto dell' International Music Competition for Youth Dinu Lipatti di Roma  











Carmen Sottile,  I Premio,  Concorso Internazionale Lipatti  di Roma 













Roma 7 maggio, 2015 , Carmen  Sottile  alle prove del concorso Lipatti 








                                                                                                                 










Carmen Sottile, Primo Premio Assoluto all' Amigdala International Music Competition













Manifesto del Concorso Internazionale Amigdala 2015 




Ischia, Manifesto del 3rd International Piano Conmpetition










Ischia, con Daniel Rivera Presidente di Giuria e Giusy D'Atri










Ischia, Preniazione, con Fabio Bianco e Luca Torregiani










lunedì 13 aprile 2015

Il Primo Maggio a Isnello: Suoni e Sacralità tra i riti della Festa

Scrutiamo il cielo, quel giorno. All’alzarsi del mattino. Così che non  giunga il grigiore delle nubi, di là di Sàvoca e Montaspro a negarci la trepida attesa  della festa.
Soltanto nuvole leggere vorremmo, sopra  i nostri tetti; bianche come il gregge di Cola che si specchia al bevaio, a rincorrersi tra indaco e azzurro, fino a quella linea che spiana verso il mare.
Primavera dev’essere. Avvinta alle gemme risorte dei giardini, allo stridio gaudioso delle rondini, tornate a infrangere il silenzio delle torri, sbrecciando gli spazi tra gli archi e le campane, dentro al loro cuore palpitante, tra le piume.
È tempo di vestirsi, schiudere gli usci, lasciarsi sferzare dall’ aria di cristallo che avrà vegliato nella notte innanzi alla finestra.
Lassù, poco oltre il nostro sguardo, il profilo ineguale delle case sembra essere un dipinto senza tempo, percorso da un velo perenne di luce, esteso alle campagne e ai sentieri nascosti tra gli orti.

Quei sentieri, scenari delle nostre scorribande di fanciulli, delle nostre grida di imberbi guerrieri, a sguainare dai fianchi spade di cartone, legate alla cinta con lo spago; e del nostro riposo, poi, all’ombra dei carrubi, appena turbati da un vago assillo d’amore, giunto fin lì a scuoterci le membra…
Chissà quant’altro è quel giorno, per noi. È un racconto che ritorna. È la rossa bandiera di Masi che giace nel baule; lacera, memore di lotte inesauste, gloriose, per quel morso di terra strappata ai padroni, espugnata con l’armi delle proprie mani  nude.
Il Primo Maggio è un risveglio, una poesia che ci sprigiona in cuore. E le ragazze appaiono già donne, dentro le vesti nuove, d’organza vermiglia, carezzate  dal sole, dagli sguardi, da mille parole bramanti, lungo il tragitto che scende alla piazza.
Le loro madri le osservano, mute, dalle fessure dietro alle persiane, con occhi di miele, con l’animo d’ansia e di orgoglio, prima di uscirsene anch’esse verso quel luogo che sanno: verso quell’aspro colle d’astragali e pietre, odorante di rosa marina, là in alto al paese; verso quel Cristo lucente  tra le spere, avvolto ancora nell’ora del mattino, nel suo amato rifugio di incenso e silenzi… 
Ognuno risale dal proprio sestiere; da Santa Katrìna, dalla Nunziata, da altri più lontani, per quell’ erta severa poggiata sulla roccia, tra i vicoli ombrosi, di sotto alle ortensie fiorite dai balconi. È un ansare di fiati , di saluti festosi, di parole gracili, nude, ora gaie, ora sommesse, sgorgate in petto a ciascuno, fino al pianoro antistante la chiesa, adagiata su sé, dormiente quasi sopra i calcari, sfiorata appena dall’alito del vento.


Ci appaiono lievi le ultime scale innanzi al portale pittato in celeste. L’entrarvi poi è un fremito sottile, una meta di quiete, l’istante cercato ad ogni Maggio.
Egli prende a guardarci, allora. Dal suo altare bardato di gloria, di argenti. Tra l’ebbro effluvio dei gigli e i drappi sfavillanti di damasco; diméntico di ogni proprio dolore o solitudine. Scarno. Innocente nel suo corpo di quasi fanciullo, nutrito da una larma di preghiera giuntagli dai campi, dagli armenti, da un lembo di terra remota…
Sarà il suo giorno, questo. Lo invocheranno, lo canteranno, gli lanceranno grida di fede, nella calda letizia del tramonto, mentr’Egli, sulla croce, ondeggiando fra la gente, in quell’ora scenderà per le contrade, sormontando con l’ombra del suo volto i confini delle valli e delle alture.
Percorrerà così le vie maestre, sorretto da uomini scalzi, vestiti di bianco, a guisa di prodi ed inermi crociati; ad offrirgli ciascuno lo stremo delle braccia, l’imperlarsi del proprio sacrificio. E l’inversa strada del ritorno sarà come d’antiche battaglie, compiute in suo nome.
 Si alzeranno i suoni della sera, infine. Allo spegnersi  flebile dei ceri, come lucciole perse dentro l’infinito. Il cielo ergerà le sue tele di cobalto, sopra i luoghi e le cose.
Anch’Egli, il nostro Cristo, avrà calma la sua notte. Senza flutti di sangue, stavolta, o calvari da patire, di contro all’amaro ludibrio della storia. Un sonno di lode gli giungerà alle membra, insieme alla brezza della Madonìa. Puro come l’acqua.
Nell’ora silente, in grembo agli stellati.
                                                                                a.s.






                                            " Al Signor che sulla Croce"
                                               da  "Canto di Maggio"












                                                         " Crucifixus"
                                                          
                                                          da "Canto di Maggio"

                               



lunedì 26 gennaio 2015

Le Voci bianche del Conservatorio e Antonio Sottile, Natale 2014/ 2015

Tour fotografico dei concerti:

Palermo, Stagione Amici della Musica, Cattedrale, 15/12/2014

Catania, Stagione  Teatro Massimo Bellini
Teatro Bellini, 23/ 12/ 2014

Erice, Chiesa di San Martino, 27/12/2014

Marineo, Chiesa Madre, 04/ 01/ 2015
















Waiting the Concert





Il Maestro Dario Oliveri presenta le Voci Bianche del Conservatorio










Gloria Grisanti e le Voci Bianche












Teatro Bellini di Catania: esterno








Lo splendido palcoscenico del  Teatro Massimo Bellini














Le Voci Bianche, Antonio Sottile, Antonino Fiorino .e l'Italian Ensemble del Bellini











La piazza principale di Erice







La gioia che nasce dalla musica...






Singing in Erice...











Erice, locandina degli eventi natalizi 2014/ 2015







Il nostro  abbraccio








Marineo







Le ragazze nella Chiesa di San Ciro, a Marineo












" Chi ama la libertà, insieme a noi sarà..." da Brundibar








Carezza a Giuliana...